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Spaccati e lasciami entrare, come la terra arsa quando il sole esplode


Dipingersi la faccia per un nuovo carnevale. Scremare ogni ragionamento per appendere di ogni, alla parete del consentito. Ma questa è solo la sintetica conclusione, il risultato metaplastico dell'equazione. Perizia, stillicidio, ingrandimenti vari: valido necessaire

Rupert il sedicente medico ausculta augelli
Parigi, che magnifica città se non fosse per i vari ciarlatani che esercitano ipotetiche professioni con il semplice, banale scopo, di soppesare qualche grazioso uccello. Giusto ieri il fantomatico Dottore, Rupert Fontaine, mi ha raggiunto alla Belle Helene, rinomato bordello nel quale presto servizio, per "verificare" lo stato di salute del mio prezioso arnese. Lo ha preso in mano ed esaminato ben bene, facendo interessanti apprezzamenti su caratteristiche e dimensioni, inutile precisare quanto mi sia divertito a leggere tra le sue espressioni sciocche, lo stupore e il desiderio che appariva evidente, d'infilarselo tra le natiche ma una sua affermazione mi ha decisamente colpito: il professionista di cui sopra mi ha esortato a non bere sangue, soprattutto quello eventuale di individui infetti. Bere sangue? io? . Certo! è tutta la vita che vado in giro a procurarmi gente infetta da ciucciare! Ne ho sentite di stronzate nella mia vita ma mai mi era capitato tra i piedi un tale imbecille con tali trovate. Io bere sangue? e perchè mai? a quali pratiche arcane è dedito il claudicante dottorastro? non ho mai sentito parlare di essere umani ingolla sangue, che mi abbia scambiato per una sanguisuga? del resto non mi stupirei, mi sembra effettivamente, abbastanza stupido, se non altro per dedicarsi ad una donna che di femminile non ha nemmeno l'interno cosce, una tale Melisande. Dolce come il latte di capra lasciato al sole un mese, ignorante come lo sterco e ovviamente imbecille al suo pari. Non c'è proprio limite al peggio e non oso immaginare a quali preziose cure sottopone la sua babuina ma una cosa è certa, non le cura certamente il cervello, quello se l'è bevuto da un pezzo: sangue compreso, ovvio

Il ricordo è come un'ulcera che ti corrode dall'interno, inesorabile e silenziosa, ligia al proprio dovere. Ti cambia il colore e increspa la pelle. E' come una spina feroce che si conficca lì dove il cuore è molle e saggia, testarda e crudele, il tessuto in cui affonda.

Venezia 31 Luglio
L'alba ha appena ceduto i tetti, incerti, amorfi, alla coltre afosa che copre ogni cosa da giorni. Ho sgomberato lo scrittoio che pareva cedere al peso dei tomi, delle pergamene e di altre immondizie culturali. Tra le varie è apparsa una lettera di Maddalena. L'ho riletta varie volte e ancora, a distanza di mesi, non riesco a capire:
18 Giugno
Non sono più in animo di scrivere poesie. Le poesie sono venute con te e se ne vanno con te. Questa l'ho scritta qualche pomeriggio fa, durante le lunghe ore cui aspettavo, esitando, di chiamarti. Perdonane la tristezza, ma con te ero anche triste.
Vedi, ho cominciato con una poesia in francese e finisco con un'altra. C'è in esse tutta l'ampiezza di quello che ho sperimentato in questi mesi: l'orrore e la meraviglia…
Non avertela a male se sto sempre parlando di sentimenti che tu non puoi condividere. Almeno puoi capirli. Le poche settimane di meraviglia che ho strappato dalla tua vita erano quasi troppo per me. Bene. Sono passate, ora comincia l'orrore, il nudo orrore e io sono pronta a questo. La porta della prigione è tornata a chiudersi di schianto.
Non tornerai più da me, entrambi avremmo troppe preoccupazioni… e la felicità per te non sarà qualcosa che avrà il mio nome.
Crederai, ora che non puoi più sospettare che sto Recitando per intrappolarti in qualche modo, che stanotte ho pianto come una bambina pensando alla mia sorte e pure alla tua, povero ragazzo forte, amabile e disperato…
Se ho mai detto o fatto qualcosa che non potevi approvare, perdonami. Io ti perdono questa pena che mi rode il cuore, sì, le do il benvenuto: questa pena sei tu, il vero orrore e la meraviglia di te. Addio. T'auguro buona fortuna in tutti i giorni. Io di te amavo tutto, non solo la tua bellezza, ma anche la tua "tache noir", il tuo viso chiuso.
Eppure ti rimpiango.
Non dimenticarlo.
Tu non dimenticarmi.
Absinthe

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Soggetto Registrato
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MADHRETH - TUTTI I DIRITTI RISERVATI
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Madhreth Osteka, personaggio del gioco di ruolo on line [Venezia]
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Figlio di Lavinia Le Blanc, nota attrice di facili costumi, trascorre la sua infanzia travagliata tra l' affetto di suo fratello gemello Seph e l'amante di turno di sua madre. In questi anni cupi si forma il suo carattere dominato da un forte narcisismo e da una presunzione senza eguali. Come Seph si prostituisce per diversi anni allo scopo di sbarcare il lunario. Da adulto conserva quell'istinto e spesso chiede compensi in cambio delle sue "prestazioni". Il culto del bello,la finezza,la passione per le donne, lo portano di letto in letto ma la sua unica, vera passione e' il teatro, al quale si da anima e corpo.
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A 16 anni ero un servitore, superbo d'animo e di cuore; m'arricciavo i capelli, portavo i guanti sopra la berretta, servivo la lascivia della mia padrona e delle sue graziose figlie e commettevo con loro l'atto delle tenebre; ogni parola che dicevo era un giuramento che poi infrangevo alla faccia del cielo; ero uno che andava a dormire escogitando un'impresa libidinosa e si svegliava per metterla in atto. Amavo il vino profondamente, i dadi appassionatamente, e quanto a donne ne avevo piu' del Gran Turco: falso di cuore, leggero d'orecchio, morbido di lingua, pigro come un porco, predace come un leone. Adesso, non tengo un piede fuori dai bordelli, ne' le mani fuori dalle sottane, ne' la penna fuori dai librimastri degli strozzini e sfido il demonio con il fetore della mia anima nera. [[Shakespeare, versione di Madhreth]]
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Attore Drammatico, Primo Attore del Grimani di San Samuele, Venezia.
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Narcisista, lunatico, amante del rischio, alla continua ricerca di se stesso. Si misura in imprese impossibili con fascino e diplomazia spesso mirando donne gia' impegnate. Estremamente protettivo, puo' uccidere se offeso negli affetti. Abile con la favella e con la lama. Soggetto ad improvvisi cambi d'umore, cinico. Odia le menzogne e l' ipocrisia. Instancabile amatore. Perfezionista, permaloso. All' apparenza glaciale osservatore. Infedele. Alterna momenti di estrema dolcezza con altri di estrema durezza. Non e' un edonista come puo' apparire al primo impatto ma e' una persona ipersensibile che conosce un solo modo per offuscare l'angoscia del vivere, drogarsi fino a non "sentire" piu' cio' che gli accade attorno.
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Hamlet Victor
Primo bastardo nato dal rapporto occasionale con Absinthe
... Desdemona Frutto di un rapporto occasionale con Astarte
...
Giulietta La più piccola, concepita con Angelik
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Seph Osteka
Libero Osteka
Angelik
Varyena
Virginia
Soraya
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Spectacle in Venezia 31 LuglioL'a... tullia65 in Venezia 31 LuglioL'a... tullia65 in Cantico delle Puttan... isoladellaluna in Cantico delle Puttan... lesath in Cantico delle Puttan... tullia65 in Sono un balordo, un ... utente anonimo in Sono un balordo, un ...
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